Aprile 4, 2023

Il disturbo borderline di personalità è un grave disturbo di personalità caratterizzato da intensa instabilità e conflittualità nelle relazioni interpersonali, paura dell'abbandono, disregolazione emotiva, sensazione cronica di vuoto, comportamenti autolesivi e impulsività

Le persone che soffrono di questo disturbo sono quindi incapaci di vivere in maniera equilibrata le proprie emozioni che esprimono invece con esplosività ed in modo incontrollato.

"Si è notato attraverso rilevanti studi e ricerche relativi a Disturbi di personalità e tossicomania, che le varie espressioni cliniche possono essere ricondotte ad un principale ed unico disturbo di base legato alla capacità di modulare emozioni e risposte comportamentali." *

L’intelligenza emotiva è quindi una capacità che può essere sviluppata nell’essere umano e che gli permette di gestire le emozioni e di conseguenza non esserne gestito, sfociando in reazioni nelle quali non si identifica.

E’ uno strumento importante per ogni persona in quanto permette di percepire le proprie emozioni, di riconoscerle, di farne tesoro e di utilizzarle in modo funzionale alla propria esistenza.

È consuetudine assodata nella popolazione una mancanza diffusa di conoscenza dei nomi delle emozioni e dei sintomi a loro correlati.

Il Fiore di Plutchik

Auspicando che in futuro diventi una materia nel percorso scolastico di ogni alunno, utile a creare una vera e propria alfabetizzazione emotiva, mettiamo a disposizione il fiore di Plutchik, schema esemplificativo delle principali emozioni.

I benefici (o meno) nelle relazioni

Educare la persona al riconoscimento delle emozioni porta con sé lo sviluppo della capacità di riconoscimento delle emozioni altrui, degli stati d’animo degli altri e della capacità di supporto ed interazione con il sociale.

Molto spesso se questa competenza sociale non viene sviluppata, porta le persona a continue incomprensioni, rotture di legami e sentimenti di rifiuto verso le relazioni.

La conseguenza inevitabile ha luogo nell’isolamento e nell'incapacità di interazione, con i grossi rischi psico-fisici che ne derivano.

Ecco perché è importante ed intelligente non sottovalutare l’intelligenza emotiva.

Cosa guadagni sviluppando l’intelligenza emotiva

Un individuo che si è occupato di sviluppare l'intelligenza emotiva ha la capacità di riconoscere le proprie emozioni, di accoglierle e di comunicarle in modo che esse svolgano la loro normale funzione di adattamento, sia proprio che altrui.

Un percorso che coinvolge lo sviluppo dell’intelligenza emotiva in gruppo è l’ideale per gettare le basi della costruzione della propria intelligenza emotiva, perché in più a quello individuale permette il confronto con gli altri e quindi una vera e propria interazione sociale che la persona può portare con sè nella vita di tutti i giorni.

Un ambiente naturale e protetto dove riconoscere le proprie emozioni ed accoglierle essendo accolto da un gruppo di persone come noi è la ricetta perfetta per una vita relazionale appagante e soddisfacente!


*[ Tratto da Rivista di Psicoterapia relazionale - numero 21 - 2005 ]

About the author 

Stefano Scialpi

La sua carriera inizia con il progetto Task Force Balcani, per la Presidenza del Consiglio dei ministri ed in Fondazione Eni Enrico Mattei siede al tavolo con Domenico Siniscalco, futuro ministro dell’economia.

Correva l'anno 1999.

Da pioniere della comunicazione web, diventa in breve Project Manager e docente di neo laureati dell’Università Cattolica di Milano.

Nel 2002 si appassiona dello sviluppo delle potenzialità umane, da corsista ammira i suoi formatori e scopre una vocazione spontanea nei confronti della loro professione.

Nei 5 anni a Torino lavora su progetti ad alto impatto di UEFA, FIFA, NBC e rientrato a Milano collabora con Sky.

Nel 2007 la passione per l’insegnamento, le risposte negative della vita e la nascita della figlia lo spingono a riconsiderare le sue priorità e a sviluppare ciò che più lo appassiona: frequenta il triennio in pedagogia Steineriana e la scuola di Coaching, trovando la sua dimensione presso AsterysLab, di Giovanna D’Alessio e Pier Paolo Colasanti, pionieri del coaching in italia nel primo decennio del nuovo millennio.

Diventa Coach APCM nel 2011, sposando il modello ICF - International Coaching Federation.

Lavora per più di dieci anni come coach, prevalentemente nell’ambito Business, in progetti a largo respiro con multinazionali e Sport, con particolare dedizione agli sportivi professionisti.

Consegue la certificazione Mental Coaching che gli consegna il patentino CONI.

È autore di un romanzo dedicato alla crescita personale, Padre Figlio e Spirito Tanto e di un saggio che vuole portare luce su nuove chiavi di lettura relative all’inconscio, Il Manifesto dell’Inconscio.

Dal 2023 è Project Manager di FORMA-X, azienda con la quale sviluppa un modello di crescita personale e professionale innovativo nel quale l'individuo ed il team possono costruire se stessi attraverso la ridefinizione dell'approccio mentale, emotivo, comportamentale e delle risorse interiori al singolo ed al gruppo

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